Trasformazione e ampliamento Pinacoteca Züst, autorimessa comunale e spazi pubblici, Rancate
Procedura libera
Via Pinacoteca Züst 2, 6862 Mendrisio
Data di pubblicazione
04.03.2025
Ente banditore
Repubblica e Cantone Ticino
SIA 142
Gallery fotografica
Ente banditore e giuria
Membri tecnici o professionisti
- Jachen Könz, Arch., Jachen Könz studio di architettura, Lugano (presidente)
- Nathalie Rossetti, Arch., Rossetti + Wyss Architekten AG, Zollikon
- Francesco Bardelli, Arch., Bardelli Architetti associati Sagl, Locarno
- Mauro Fransioli, Arch., DFE, Sezione della logistica
- Elis Domenighini, Arch., DFE, Sezione della logistica
- Michele Raggi, Ing., Dicastero Ambiente e Servizi urbani, Città di Mendrisio (supplente)
- Cristiana Lopes, Arch., Lopes Brenna studio d’architettura Sagl, Chiasso (supplente)
Membri non professionisti
- Daniele Caverzasio, Capo Dicastero Ambiente e Servizi urbani, Città di Mendrisio
- Alessandra Brambilla, DECS, collaboratrice scientifica Pinacoteca Züst
Risultati del concorso
Il progetto «Apollonio» del gruppo capitanato da Pessina Architetti ha vinto il concorso «Trasformazione e ampliamento della Pinacoteca Züst, autorimessa comunale e spazi pubblici» a Rancate.
Un volume semplice e discreto con una falda aperta a nord s’inserisce in contiguità al complesso esistente creando un affaccio misurato sul parco a sud. Il nuovo volume si appoggia alle preesistenze con un corpo di raccordo che definisce un’articolazione formalmente e costruttivamente convincente. La giuria ha apprezzato questo gesto che, con grande discrezione, ha saputo dare una risposta attenta e commisurata alla scala del luogo.
L’autorimessa è totalmente separata dall’ampliamento della Pinacoteca e permette un’eventuale realizzazione indipendente della struttura. L’area di carico e scarico laterale lungo via Pinacoteca Züst risulta compatibile con il traffico limitato della strada e ben collegata all’ampliamento del museo.
La sistemazione del parco pubblico a sud, che prevede una rete di percorsi verso il nucleo e verso il cortile d’accesso al museo, va sviluppata e chiarita anche nell’ottica di ottenere una superficie di gioco per la scuola dell’infanzia in diretto contatto con gli odierni spazi esistenti. I due collegamenti verticali con l’autosilo andranno precisati con l’auspicio di renderli accessibili ai disabili.
Il concetto di una piantagione lungo il margine nord di piazza S. Stefano non convince e risulta poco rispettoso nei confronti della straordinaria spazialità che caratterizza il luogo. (Testo tratto dal rapporto della giuria)