Riqualificazione della riva del lago di Paradiso
Procedura selettiva
8 Riva Paradiso, 6900 Paradiso
Data di pubblicazione
13.06.2016
Ente banditore
Comune di Paradiso
SIA 143
Gallery fotografica
Ente banditore e giuria
Membri tecnici o professionisti
- Andrea Felicioni (Architetto ETH, capo ufficio PD, coordinatore gruppo di lavoro laghi e rive lacustri del DT),
- Stefan Rotzler (Architetto paesaggista HTL/HFS),
- Rinaldo Passera (Ingegnere civile/strutturista ETH),
- Stefano Tibiletti (Architetto EAUG, coordinatore del Collegio d’esperti),
- Claudio Ferrata (Geografo dr. SES),
Membri non professionisti
- Ettore Vismara (Sindaco di Paradiso, Capodicastero amministrazione, sicurezza e polizia),
- Roberto Laurenti (Capodicastero traffico, sistemazione del territorio, protezione ambiente di Paradiso),
- Marco Foglia (Capodicastero assistenza sociale e previdenza sociale di Paradiso),
Risultati del concorso
Oggetto del mandato
Oggetto del mandato è stata la progettazione della passeggiata a lago, della passeggiata a monte affiancante la strada cantonale e, più in generale, dei terreni situati tra la strada cantonale e la riva del Ceresio.
Il ridisegno della sponda del lago non offrirà semplicemente l’opportunità di realizzare un’area godibile e fruibile dalla popolazione, ma consentirà di restituire il rapporto diretto, ad oggi mancante, con il lago.
Quindi, il Committente ha atteso soluzioni progettuali che considerassero:
• l’integrazione armoniosa del comparto nel paesaggio lacustre;
• la riconoscibilità del carattere pubblico del comparto, della passeggiata a lago e degli spazi ad essa adiacenti, tramite un percorso di fruizione organico e di ricucitura delle aree che definiscono il comparto, congiungendo le estremità del Piano Particolareggiato in un nuovo percorso urbano per il Comune di Paradiso;
• il miglioramento della relazione tra la riva del lago ed il retrostante centro urbano del Comune di Paradiso;
• la necessità di una relazione tra gli spazi pubblici e privati;
• la riqualificazione architettonica delle aree esistenti, l’integrazione delle nuove strutture alberghiere e la caratterizzazione delle nuove aree progettate per il comparto;
• la continuità delle attività economiche;
• la proposta di una strategia progettuale che, prevedendo uno sviluppo temporale a tappe del progetto, garantisca che gli specifici tratti di volta in volta completati abbiano comunque la caratteristica della completezza, mantenendo la qualità e la coerenza all’idea progettuale complessiva presentata;
• la fattibilità economica dell’intervento, nonché la sua realizzabilità a tappe;
• il rispetto delle indicazioni del PPRL, delle norme del Piano Regolatore e delle norme di pianificazione cantonali.
Giudizio finale
A conclusione dei lavori, il Collegio d’esperti ha deciso all’unanimità di raccomandare l’attribuzione del mandato al team PARADISO, formato dai progettisti Jachen Könz architetto, Jachen Könz + Studio Vulkan Landschaftsarchitektur, Lukas Schweingruber + Staubli Kurath und Partner, Richard Staubli, ritenendo che il progetto elaborato proponesse la soluzione migliore in risposta ai vincoli del sito ed alle richieste del Committente e dei privati.
Commento ai progetti
Team PARADISO
(Raccomandato per l'attribuzione del mandato)
Considerazioni generali
Il progetto si è basato, fin dall’inizio, su una strategia chiara e convincente, costantemente migliorata e precisata mediante il rafforzamento degli elementi fondanti l’intervento a lago e, in generale, avendo acquisito nel corso dell’iter progettuale ancor più leggibilità, concretezza e qualità.
I progettisti mostrano di essere in grado di affrontare la complessità del compito loro attribuito, dimostrando di saper risolvere i temi e le criticità poste, riconducendo tutti gli elementi ad una precisa sintesi progettuale.
Urbanistica
L’intervento urbanistico, partendo da una meticolosa analisi del contesto urbano e paesistico esistente, individua le modalità per inserirsi armoniosamente e proporzionatamente nella realtà frammentata ed eterogenea della riva, con un gesto distinto e preciso, che identifica in modo unitario, ma differenziato, il tratto di lungolago considerato.
Semplici e nette sono le linee dei due percorsi principali individuati dal progetto, la "passeggiata a monte" e la "passeggiata a lago", che rendono evidente l’integrazione della passeggiata nel tessuto urbano riqualificato e la volontà di ricucire le aree all’interno del comparto attraverso dei nuovi collegamenti a lago. Ben risolti sono anche i punti di articolazione e di snodo alle estremità dell’intervento, trovando nell’innovativa struttura a loop del porto il terminale del percorso lungo la riva. Nel successivo approfondimento progettuale, rimarranno da consolidare e potenziare le relazioni tra i percorsi esistenti sul sito e la nuova passeggiata.
Semplicità e complessità, unità e variazione coesistono nello sviluppo del percorso lungolago e contraddistinguono la sequenza di spazi "Belvedere" che si innestano trasversalmente alla passeggiata, animando e ritmando la riva, e che permettono di mantenere alta la tensione nelle relazioni tra le aree a lago e vivo l’interesse del pubblico nel percorrerle.
In quest’ultima fase, la passerella autonoma reticolata sul lago, capace di intessere nuove relazioni tra le aree riqualificate e la varietà delle preesistenze, è stata alleggerita e appare adeguato il rapporto di scala con il comparto.
Rimane ancora qualche riserva del Collegio d’esperti sulla dimensione del percorso, in concomitanza del tratto di passeggiata che si estende tra l’Hotel Du Lac e la Darsena, in rapporto alle concrete necessità del progetto.
Invece, sono particolarmente apprezzati l’originalità ed il coraggio del team nel proporre una soluzione alternativa per il porto, che risolve le criticità condizionanti il principio strutturale e le conflittualità con il nuovo centro balneare, semplificandone la fattibilità. Inoltre, il pragmatismo funzionale del nuovo orientamento rivela un’inaspettata relazione con il Golfo di Lugano, rendendo convincente la scenografia della nuova riva, omaggiando lo spettatore di un nuovo punto di vista panoramico. In definitiva, tale conformazione urbanistica e spaziale è valutata positivamente dal Collegio d’esperti, che ne intravede una possibilità di ulteriore articolazione futura.
Architettura del paesaggio
L’efficace proposta paesaggistica presentata, avvalora in modo innovativo le peculiarità e la tradizione del luogo, creando addirittura una suggestiva analogia con il nome stesso del Comune. Infatti, oltre agli spazi "Belvedere", sono propriamente i "Giardini paradisiaci" a rimandare immediatamente all’immagine ed alla memoria del giardino lacustre insubrico, permettendo di inserire il Comune nella logica paesaggistica della regione dei laghi.
Il tema del giardino, elemento centrale del progetto, inquadra il panorama circostante in un’atmosfera intima e raccolta, attraverso una molteplicità e diversità di spazi chiusi, che può ricordare l’idea di hortus conclusus, proponendo un diverso rapporto di scala con il contesto. Ogni spazio è connotato da una scelta curata e ricca di essenze, che trasforma completamente l’ecosistema “originale” della riva, facendo presagire il profumo del “Paradiso”. Anche i “giardini d’acqua”, generati da un rapporto dinamico che si instaura con il lago, creano dei momenti e degli spazi raccolti, che completano l’immaginario paradisiaco.
Strategicamente interessante ed appropriata è la flessibilità assicurata nella composizione e nella tempistica di realizzazione dei “Giardini”, del “Belvedere” e dei bacini d’acqua lungo la passeggiata.
A completamento della passeggiata, il Collegio d’esperti valuta appropriato l’utilizzo di materiali, quali il cemento ed il legno, strategicamente adoperati e collocati, come anche il chiaro principio di illuminazione, che sottolinea i diversi ritmi ed atmosfere che il progetto genera lungo la riva.
Architettura
La chiarezza dell’impostazione progettuale si è sviluppata coerentemente anche nell’architettura delle “Folie”. I padiglioni identificano e caratterizzano ogni “Belvedere”, proponendo un diverso principio costruttivo, che si adatta di volta in volta all’esigenza degli spazi a lago.
Nella presentazione conclusiva della soluzione progettuale, si sono definiti e meglio chiariti tali principi, calibrando in 2 modo adeguato la dimensione e la posizione delle nuove strutture in rapporto a temi, contenuti e relazioni con le “piazze” a lago.
Particolarmente interessante è reputata la proposta di ridefinire la forma della “Piattaforma a lago”, in continuità spaziale e geometrica con lo spazio tra i due edifici di Eden Parc Resort. La nuova conformazione proposta valorizza il progetto dell’albergo, qualificandolo quale parte integrante del percorso a lago nella sequenza dei “Belvedere”, e rivaluta il carattere pubblico della piazza.
Altrettanto interessante è il “Belvedere della Piscina Conca d’Oro”, anche perché liberato dalla complessità spaziale che generava il porto, caratterizzato da due edifici tipologicamente diversi, il primo dei quali indirizza nella prosecuzione della passeggiata verso il porto, aprendo il nuovo centro balneare al panorama antistante e si immerge nel lago. La definizione da parte del Committente di un programma più preciso e dettagliato sarà il presupposto per il miglioramento del disegno delle architetture.
Aspetti pianificatori, costruttivi e finanziari
Le eventuali difficoltà pianificatorie sono state ben valutate e risolte attraverso un intervento che si sviluppa in modo misurato ed adeguato sulle aree del demanio. Peraltro, si intravedono possibili criticità nel tratto di riva che si estende tra la Residenza Tertianum e la Darsena, dove il disegno della passeggiata presenta ancora qualche eccesso formale, facilmente risolvibile anche a vantaggio della stessa proposta progettuale.
Lungo lo stesso tratto di riva, viene reputata particolarmente vantaggiosa anche l’adozione di una scelta progettuale che consideri il tema dell’esproprio delle proprietà private lungolago: di fatto, la sequenza dei “Giardini” permette una certa flessibilità nelle tempistiche di espropriazione. Altrettanto interessante è anche l’indipendenza realizzativa della passerella sull’acqua, che viene liberata dai tempi e dai modi di realizzazione della “passeggiata a terra” e dell’edificazione delle proprietà private lungo la riva.
Convincenti e chiare sono anche le modalità per riqualificare ecologicamente la riva, in particolare attraverso l’impiego di materiali prodotti dall’escavazione del terreno dell’autosilo. Il team, in questo caso, propone diversificate e puntuali opere di riempimento a lago in relazione ai tratti di riva considerati (ingrandimento della zona ripariale, messa in opera di blocchi in pietra, aggiunta puntuale di blocchi in pietra). Appropriata è anche la soluzione per l’edificazione dell’autosilo che limita il quantitativo del materiale di scavo, avendo ripercussioni positive sui costi complessivi.
Anche la fattibilità tecnica della passerella e del porto è risolta efficacemente. In particolare, la posizione scelta per il porto migliora l’intervento realizzativo con conseguenze positive sui costi. In questo caso, tutti i problemi sono stati ben risolti e hanno avvalorato e reso compiuto il percorso lungolago.
Da ultimo, si riscontra la possibilità di uno sviluppo in quattro tappe del progetto ed un bilancio positivo dei costi (ca. 22 Mio, senza autosilo) attribuibile sostanzialmente alla realizzazione della passerella lungolago. Infatti, vengono limitati gli interventi di demolizione dei muri di sostegno lungo la riva e contenute le dimensione dello scavo dell’autosilo con una pragmatica risposta progettuale.
Relazioni del progetto con le proprietà private
La soluzione proposta risolve pienamente le conflittualità esistenti tra pubblico e privato.
La proprietà Eden rileva che la passerella a lago, discostata dall’albergo di diversi metri, garantisce il grado di privacy auspicato per la struttura ricettiva e, la sua particolare conformazione, rende attrattiva la riva ai visitatori. La “Piazza del belvedere” ben si presta ad interagire con l’hotel senza inficiarne le funzioni. Molto interessante per la struttura ricettiva è la nuova conformazione della “Piattaforma a lago”. Da risolvere, invece, l’approdo temporaneo per i natanti di più ampie dimensioni.
La proprietà Du Lac rileva che la proprietà stessa è ben integrata nel contesto dei giardini. la terrazza è accessibile a tutti gli utenti (indipendentemente dal senso di marcia), per cui è ipotizzabile un aumento delle frequenze per il ristorante. Peraltro, non sono da rilevare particolari disturbi visivi, sonori e impedimenti all’edificabilità del fondo.
Team MA-A
Considerazioni generali
Il progetto fonda il carattere del suo intervento su principi forti, attraenti e chiari che, seppur non ancora completamente dettagliati, in questa fase conclusiva dei lavori hanno acquisito forma e coerenza, rafforzando la soluzione progettuale proposta. I progettisti mostrano di essere in grado di sviluppare con costanza e coerenza la proposta presentata, rispondendo positivamente alle indicazioni ed ai suggerimenti di approfondimento del Collegio d’esperti...
Team QUAI BÈLL
Considerazioni generali
Le soluzioni accattivanti e giocose proposte per la riqualificazione del comparto a lago hanno suscitato sentimenti contrastati di curiosità e perplessità durante tutto l’iter progettuale.
L’esuberanza del progetto, anche se più controllato e concreto nella fase conclusiva dei lavori, ha indebolito la proposta iniziale, impedendo la maturazione degli aspetti sostanziali del disegno della passeggiata a lago e non valorizzando gli aspetti che la rendevano attraente al Collegio d’esperti.
I progettisti hanno comunque dimostrato di aver lavorato costantemente, seriamente, con inventiva e passione durante tutto il percorso di progettazione...
Team BMA
Considerazioni generali
Il progetto, fin da subito, ha posto le condizioni per la riqualificazione del comparto, adottando un linguaggio chiaro, che ricerca nella semplificazione del disegno frammentario della riva la modalità per conferire una continuità alla nuova passeggiata a lago. Peraltro, seppure nella fase conclusiva dei lavori di progettazione il linguaggio si sia arricchito e la relazione tra gli spazi della passeggiata sia più evidente, l’essenzialità ricercata ha condotto ad una certa schematizzazione nell’organizzazione, nonché ad una certa uniformità degli spazi a lago. I progettisti hanno comunque dimostrato di sviluppare con coerenza e costanza la proposta presentata, raggiungendo apprezzabili risultati nel risolvere i temi e le criticità poste...
(Testo estratto dal rapporto della giuria. I commenti completi dei singoli progetti si trovano nelle tavole sotto piante e documenti.)