Nuovo edificio per le aule speciali, SM Chiasso
Offenes Verfahren
3 Via Serafino Balestra, 6830 Chiasso
Publikationsdatum
08.01.2016
Auftraggeber
Municipio di Chiasso
Galerie
Auftraggeber & Jury
Fachrichter
- Nicola Baserga (presidente),
- Felix Wettstein,
- Alessandro Zara,
- Mitka Fontana,
- Moreno Colombo,
- Fabio Bianchi,
- Stefano Camponuovo,
- Massimo Cattaneo,
- Rudy Cereghetti,
Wettbewerbsresultat
Estratto dal «Rapporto di Giuria»
1. rango «Molecola»
La giuria conferma interessante la scelta urbanistica di porre il nuovo edificio scolastico lungo via Dante Alighieri a definizione del parco, che l’autore definisce e caratterizza come «grande spazio pubblico». L’estensione dell’ampio giardino pubblico verso il Max Museo è ritenuta coerente rispetto alla nuova configurazione. Il nuovo orientamento delle aule, verso il grande spazio pubblico, appare più interessante e coerente rispetto al concetto generale dell’intervento. Le nuove circolazioni, precedentemente lacunose, sono risolte come auspicato. Il piano terra dell’edificio, nonostante la dimensione, non risulta convincente, in particolare per quanto riguarda la mancanza di generosità dell’atrio d’ingresso, non convince inoltre la soluzione proposta per la gradinata in corrispondenza della rampa veicolare. Nell’evoluzione architettonica si riconosce un’apprezzabile ricerca nel differenziare gli ambienti interni dal profilo climatico. La trasposizione di questo concetto nell’espressione architettonica non risulta però sufficientemente qualificante, in particolar modo verso il grande spazio pubblico. Alla luce di un’attenta analisi delle differenti tipologie d’insediamento, la giuria reputa questa proposta interessante ma problematica rispetto alla gestione attuale in cui lo spazio antistante è dedicato ai bambini delle scuole elementari. I percorsi proposti dal progettista non risolvono questa conflittualità.
Struttura
Il concetto strutturale è semplice e razionale. L’edificio è correttamente stabilizzato, anche nel senso orizzontale. La scelta del calcestruzzo leggero per le solette per le parti non riscaldate va verificata.
Energia e sostenibilità
Il progetto presenta una riduzione della superficie di riferimento energetico al minimo, una coibentazione performante con sfruttamento del solare passivo ponderato, carichi esterni estivi sotto controllo ed una termoclimatica snella; la tematica acustica va approfondita specificatamente non essendoci una possibile complicità con l’impianto termoclimatico.
2. rango «ri_creazione»
Il progetto propone un volume parallelo alla palestra e l’estensione del suo zoccolo che diventa elemento comune posto alla quota degli accessi. La giuria ritiene interessante l’idea di ampliamento dello zoccolo, in particolare per la chiara definizione dello spazio ricreativo rispetto al percorso tra via Simen e Via Alighieri. Questa scelta seppur ben giostrata da un punto di vista compositivo, non convince però in rapporto alla natura urbanistica del luogo caratterizzato da singoli edifici autonomi con tipologie specifiche e funzionali. L’amalgama che si crea tra il nuovo edificio e la palestra contraddice questa valenza urbanistica contestuale, inoltre genera un riempimento e una soprelevazione del piazzale che non si giustifica dal profilo topografico e funzionale. L’origine del disegno della pavimentazione, conseguente al modulo dell’edificio palestra, non trova un rigore auspicabile nella composizione del nuovo edificio e nell’aderenza con l’edificio scolastico principale. La giuria apprezza l’espressione architettonica e l’organizzazione tipologia dell’edificio ritenuta chiara e funzionale, in particolar modo si ritiene la distribuzione verticale riuscita e razionale. Si considera inoltre interessante l’affaccio degli spazi sui vari fronti che permettono un disegno degli stessi con interessanti rapporti tra pieni e vuoti. Le proposte costruttive sono ritenute coerenti in rapporto alle scelte architettoniche nonostante le stesse siano da verificare in funzione delle esigenze energetiche specifiche per questo tipo di oggetto. Il trattamento a giardino dello spazio pubblico a nord è ritenuto apprezzabile e qualificante.
Struttura
L’edificio presenta un concetto statico abbastanza semplice e razionale. La scelta costruttiva di isolare internamente richiederà una particolare attenzione ai dettagli esecutivi.
Energia e sostenibilità
La gestione esterna dei carichi solari risulta la soluzione ottimale mentre la scelta di un isolamento interno implica un’attenzione molto particolare concernente l’aspetto di fisica delle costruzioni per la gestione degli inevitabili ponti termici. Il concetto di coibentazione viene reso sussidiario all’esigenza architettonica del calcestruzzo facciavista ma la consapevolezza delle difficoltà permette di trovare soluzioni perseguibili per garantire una fisica delle costruzioni senza muffa o condensa. Il rischio di surriscaldamento estivo puntuale non può venir sottovalutato anche a seguito della massa limitata.
3. rango «Elle»
La giuria conferma l’interesse di un volume longilineo lungo l’asse di collegamento tra via Simen e via Alighieri,che permette una chiara definizione di quest’ultimo in rapporto al piazzale scolastico. La strategia progettuale e la scelta tipologica permette in generale un rapporto interessante del nuovo volume con il contesto. Il nuovo posizionamento dell’edificio, nel rispetto delle indicazioni di piano regolatore, e le nuove proporzioni, rendono però il volume meno elegante del precedente, meglio posizionato rispetto lo zoccolo della palestra. La fedeltà alla matrice iconografica denota rigore ma non permette di esulare a sufficienza da una schematicità dell’impianto planimetrico. Si riconosce disciplina nel comprimere e razionalizzare le funzioni e gli ambienti conseguenti. Il compatto è chiaro posizionamento degli spazi dedicati alle distribuzioni e alla “tecnica” risulta però avaro di spazi di condivisione, non è inoltre considerato ottimale lo sviluppo su quattro livelli. Non convince lo sviluppo del piano terra che si mostra poco relazionato con l’apprezzabile spazio pubblico verso l’edificio scolastico principale. Si sarebbe auspicata maggiore trasparenza per coinvolgere maggiormente gli spazi esterni in particolare della Scuola Commerciale. Apprezzabile l’approfondimento tecnico costruttivo nonostante le scelte formali che condizionano eccessivamente le aperture e il disegno dei fronti.
Energia e sostenibilità
L’edificio è concepito in modo corretto dal punto di vista strutturale. L’impiego di materiali diversi per le solette, nonché del legno per le travi-parete, richiederà un’attenta verifica dei dettagli specifici.
Energia
La gestione dello sfruttamento dell’energia solare passiva tramite sistemi meccanici esterni risulta ideale anche se con una quota vetrata così ampia c’è da attendersi che la protezione solare sia spesso in posizione chiusa; di fatto non è da escludere un fabbisogno di raffrescamento da rendere con l’impianto di resa del calore o tramite ventilazione. La soluzione risulta interessante ma da verificare a livello di manutenzione, pulizia della facciata ed abbagliamento.
4. rango «Sudoku»
La giuria apprezza la precisa definizione degli spazi pubblici esterni e dei relativi limiti espressi in modo esemplare nel modello. In modo particolare la proposta di attribuire un carattere più definito e preciso allo spazio fra la palestra, l’entrata alla scuola media ed il nuovo edificio è giustificata ed anche sottolineata dalla presenza del portico. La tipologia proposta con una chiara distinzione fra gli spazi serviti e serventi è sicuramente una qualità apprezzabile in relazione alla funzionalità richiesta per degli spazi scolastici; una chiarezza che si esprime in modo preciso nelle piante ma che non trova una coerente risposta nella sezione trasversale. Inoltre l’espressione della facciata principale a sud e la sua materializzazione penalizzano in modo generale il progetto. Risulta pregevole lo sviluppo strutturale del portico, seppur infine il progetto denota un’eccessiva frammentazione in parti. Dal punto di vista finanziario il progetto rientra nella disponibilità espressa dal committente.
Struttura
La struttura portante risulta confacente. Il posizionamento dei pilastri potrebbe tuttavia essere migliorato e meglio integrato nella suddivisione dei locali.
Energia e sostenibilità
Il progetto presenta una coibentazione performante con sfruttamento del solare passivo ampio e solo parzialmente gestibile, carichi esterni estivi importanti ma una termoclimatica invernale snella che necessita di verifiche a livello estivo; la tematica acustica va approfondita specificatamente non essendoci una possibile complicità con l’impianto termoclimatico.
5. rango «Brick Block»
Il posizionamento del nuovo volume tra il sedime del giardino delle scuole e il piazzale dello Spazio Officina è ritenuto dalla giuria il vero valore di questo progetto, in quanto il progettista ha intuito le potenzialità urbane di uno spazio pubblico d’incontro condiviso con gli spazi museali. La giuria esprime, però, rammarico per un’evoluzione architettonica inferiore alle aspettative, in particolar modo il progetto conferma il carattere formalistico nel disegno dei fronti apparentemente arbitrario in rapporto all’organizzazione interna; la stessa appare non sufficientemente approfondita in particolare a livello funzionale. Si reputa, inoltre, non convincente la soluzione proposta per il nuovo accesso alla futura eventuale autorimessa. La giuria percepisce e apprezza lo sviluppo tecnico, sensibile a tematiche energetiche e climatiche. L’utilizzo del mattone è considerato plausibile nonostante il prospetto sullo spazio pubblico dimostri ambiguità nella scelta compositiva, indecisa tra un fronte a diaframma e un fronte perforato. Questa ambiguità pregiudica un carattere preciso necessario in rapporto allo spazio pubblico che l’edifico genera con le costruzioni esistenti. Si apprezza l’approfondimento della sistemazione esterna, in particolar modo per lo spazio giardino antistante l’edificio scolastico esistente.
Struttura
Il progetto strutturale è passibile di ottimizzazione in sede di approfondimento progettuale ed esecutivo.
Energia e sostenibilità
La facciata rivolta a sud è caratterizzata da elementi con una coibentazione limitata che ombreggiati staticamentepermettono solo una parziale compensazione delle perdite per trasmissione tramite energia solare passiva. Vista la superficie limitata ciò non risulta nel complesso determinante.