Nuova sede di Scuola Elementare di primo ciclo e ampliamento della palestra a Tesserete
Offenes Verfahren
1 Via alla Chiesa, 6950 Capriasca
Publikationsdatum
25.05.2016
Auftraggeber
Comune di Capriasca
SIA 142
Galerie
Auftraggeber & Jury
Fachrichter
- Gino Boila (arch. ETH, Oggio),
- Mirko Bonetti (arch. EPF, Massagno),
- Roberto Briccola (arch. ETH, Giubiasco),
- Giuditta Botta (arch. EPF, Mendrisio),
Sachrichter
- Michele Lepori (municipale),
- Matteo Besomi (vice sindaco),
- Roberto Poretti (municipale),
Wettbewerbsresultat
Obbiettivi del concorso
Obbiettivo del concorso è quello di scegliere un progetto per la sistemazione della nuova area che ospiterà le nuove aule ed il raddoppio della palestra.
Il Concorso prevede la demolizione dello stabile esistente adibito a Scuola Elementare. La palestra esistente è stata ristrutturata pochi anni fa.
La palestra e i servizi annessi devono essere mantenuti e non possono essere modificati nei contenuti e nelle funzioni; invece, sono possibili modifiche e/o ampliamenti per adeguarsi alle nuove esigenze poste dal bando.
Raccomandazioni della giuria per la continuazione del mandato
Conformemente all’articolo 23 del Regolamento dei concorsi d’architettura e d’ingegneria SIA 142, la giuria raccomanda al committente di attribuire il mandato all’autore del progetto pitagora classificatosi al 1° rango / 1° premio.
Il progetto pitagora, raccomandato dalla giuria al committente per il proseguimento della progettazione e della realizzazione, dovrà essere ulteriormente approfondito in base alle osservazioni che sono emerse in fase di giudizio, nonché dalle indicazioni che verranno concordate con la Committenza e/o un eventuale suo rappresentante; questo anche in base a quanto indicato in particolare nel 'bando di concorso' p.to 1.10
Commento ai progetti
pitagora (1. rango / 1. premio)
Il progetto prevede la realizzazione di due edifici:
- la SE con la mensa allineata al cimitero;
- la nuova palestra allineata lungo Via alla Chiesa (ovest).
È possibile accedere a tutte le funzioni attraverso la piazza pavimentata posta alla quota d’ingresso della palestra esistente. L’ingresso di ogni edificio è caratterizzato da un portico. La posizione dell’edificio scolastico propone la formazione di uno spazio allineato lungo il muro di cinta del cimitero.
Nell’edificio in linea è ubicata la SE che si articola su 2 livelli: al PT, si trovano l’ingresso, gli spazi amministrativi e la mensa; al P1 si sviluppa il resto del programma della SE. Le aule sono orientate verso il parco.
La palestra si sviluppa su 3 piani: al PT, si trovano l’ingresso e la palestra; al P1 sono ubicati gli spogliatoi e al P2 è ubicata la tecnica.
La palestra esistente non subisce alcuna modifica, viene unicamente costruito un portico verso la nuova piazza.
L’esecuzione è prevista in cemento armato facciavista.
Il volume costruito risulta nella media dei progetti selezionati nell’ultima fase.
L’area a nord, sistemata a verde, degrada verso la quota della nuova piazza pavimentata. In quest’area, il riale è portato fuori terra, mentre nella nuova piazza esso viene integrato nella pavimentazione.
La giuria apprezza l’impostazione urbanistica che prevede la creazione di un grande spazio pubblico (parco e nuova piazza) attraverso la disposizione dei nuovi volumi progettati e dell’esistente palestra. Pure apprezzata è la creazione di un vuoto qualificato (piazza allungata) tra l’edificio SE e il cimitero.
La nuova palestra si inserisce nella geometria del polo sportivo, contribuisce alla definizione della nuova piazza e funge da elemento di contenimento del comparto scolastico verso ovest.
La SE si allinea con il cimitero e definisce un nuovo spazio pubblico che collega il nucleo storico-monumentale con la parte nord del paese.
Il volume della palestra rafforza l’asse di Via alla Chiesa (ovest) e il rapporto tra le funzioni sportive. La giuria valuta positivamente il collegamento che si verrà a creare tra il centro sportivo e la nuova piazza. La giuria chiede ai progettisti una riflessione sull’area antistante il chiostro della Chiesa di Santo Stefano per meglio definire il collegamento tra il centro storico e la nuova piazza.
Particolarmente apprezzati sono:
- la chiara l’impostazione distributiva che prevede gli accessi a tutte le funzioni direttamente dalla nuova piazza accessibile da più fronti;
- la buona qualità dell’organizzazione tipologica all’interno dei singoli edifici;
- la concreta e auspicata possibilità di realizzare il progetto a tappe senza compromettere l’impostazione urbanistica dell’intero sistema;
- la proposta di riportare il riale a cielo aperto e di integrarlo nel progetto della piazza.
La giuria auspica nella successiva fase di progettazione:
- una chiara definizione dell’area antistante il chiostro della Chiesa di S. Stefano volta a precisare il collegamento tra centro storico e nuova piazza;
- un affinamento delle facciate in generale che tenga conto dell’orientamento solare;
- un approfondimento del prospetto SE verso il cimitero teso a rafforzare la relazione visiva tra spazio distributivo interno e nuovo spazio pubblico;
- un approfondimento del disegno urbano dell’area pubblica compresa tra cimitero e nuova SE.
I BIMBI DI STEFANO (2. rango / 2. premio)
Il progetto prevede la realizzazione di due edifici:
- la SE allineata al cimitero;
- la nuova palestra, affiancata alla vecchia struttura, in prossimità del polo sportivo.
Gli accessi agli edifici sono caratterizzati da portici.
La stecca della SE si inserisce a chiusura e completamento dell’area del cimitero, riqualificando il viale che porta alla Chiesa. La scuola si articola su 2 livelli: al PT, si trovano l’accesso, l’amministrazione ed alcune aule; al P-1 si trovano alcune aule e il refettorio accessibile dall’esterno.
La palestra, posta alla quota della palestra esistente, si sviluppa su 2 livelli: al PT si trovano l’ingresso e la palestra; al P-1, completamente interrato, si trovano i servizi.
La palestra esistente non subisce alcuna modifica. L’esecuzione è prevista in cemento armato facciavista. Il volume costruito risulta nella media dei progetti selezionati nell’ultima fase.
Il terreno liberato dalle costruzioni viene disegnato come un giardino costruito. Il riale viene integrato nella costruzione dell’area verde.
La giuria apprezza l’impostazione urbanistica che prevede la creazione di un grande parco definito dai nuovi volumi. Particolarmente apprezzata è la qualità dell’organizzazione tipologica interna come pure la raffinatezza dell’espressione architettonica.
La giuria trova per contro problematici i seguenti aspetti:
- il mancato parallelismo con il cimitero,
- la relazione tra l’edificio SE e il nuovo portico antistante la palestra esistente,
- la gerarchia degli accessi che non è ben definita,
- la quota degli spogliatoi della nuova palestra e il relativo accesso/portico antistante la palestra esistente,
- i percorsi sporco/pulito della nuova palestra che non sono funzionali,
- la sovradimensionata sistemazione esterna.
zerosessantatrè (3. rango / 3. premio)
Il progetto prevede la realizzazione di due edifici distinti:
- la SE con la mensa allineata su Via alla Chiesa (ovest)
- la nuova palestra costruita sopra la palestra esistente.
Gli accessi ai due edifici sono alla stessa quota. Si accede alla SE direttamente da Via alla Chiesa (ovest), mentre la nuova palestra è collegata attraverso una passerella alla quota del terrapieno di fronte alla SE.
Nell’edificio in linea è ubicata la SE, che si sviluppa su 3 piani: al PT, più pubblico, l’ingresso è protetto da un portico su Via alla Chiesa (ovest), qui si colloca la mensa con i suoi locali di servizio e l’accesso alla SE; al P1 e al P2 si sviluppa il resto del programma della SE; al P-1 sono ubicati gli spazi tecnici. Le aule si affacciano sia su via alla Chiesa (ovest) che verso l’interno del comparto.
La palestra viene posta sopra la palestra esistente. L’accesso è garantito dalla copertura della vecchia palestra. L’intero programma della palestra si sviluppa su un unico piano.
La palestra esistente non subisce alcuna modifica; viene unicamente utilizzata la copertura degli spogliatoi come portico d’ingresso alla nuova palestra. L’esecuzione è prevista in cemento armato facciavista. Il concetto strutturale è il medesimo per i due edifici: 4 grandi pilastri sorreggono la struttura sollevandola dal suolo.
Il volume costruito risulta uno dei più bassi dei progetti selezionati nell’ultima fase.
Nelle adiacenze della SE è stato creato un terrapieno alla quota del cimitero e di via alla Chiesa (nord). Il resto del terreno degrada verso la palestra esistente. Il comparto è per la maggior parte sistemato a verde e il riale è quasi completamente portato fuori terra.
La giuria apprezza l’impostazione urbanistica attraverso la quale, con pochi elementi, si intende riordinare l’intero comparto. È apprezzato il grande spazio pubblico verde orientato verso il nucleo storico-monumentale.
Buona parte della giuria valuta positivamente il rigore formale della proposta e il tentativo di trasformare il volume della palestra quale elemento caratterizzante del vuoto pubblico.
Si esprimono, per contro, le seguenti perplessità:
- malgrado l’apprezzata compattezza si ritiene che il linguaggio architettonico dell’edificio della SE non si adatti ai contenuti funzionali richiesti;
- il posizionamento della nuova palestra sopra l’esistente ne enfatizza oltremodo lo scarso valore architettonico;
- non convince pienamente il rapporto del piano terreno SE con la macchinosa sistemazione esterna lungo Via alla Chiesa;
- non si giustifica la tipologia dell’edificio in rapporto al contesto così come l’orientamento delle aule e la distribuzione interna senza luce naturale. Pur apprezzando la chiarezza, il rigore e la ricerca strutturale del progetto, la giuria ritiene che il sistema statico proposto non sia commisurato al contenuto richiesto. La sua realizzazione potrebbe tradursi in costi difficilmente giustificabili.
SOTTOCHIESA (4. rango / 4. premio)
Il progetto prevede la realizzazione di tre edifici:
- la SE allineata a via alla Chiesa (ovest).
- la nuova palestra e la mensa affiancate la palestra esistente. Viene ridisegnato il prospetto della palestra esistente.
L’edificio della SE si sviluppa su 2 piani. Il PT è seminterrato ed ospita gli spazi amministrativi, l’ingresso, protetto da un portico, è posto sulla piazza pubblica ad una quota superiore rispetto alla quota d’accesso alla palestra esistente; al P1 si sviluppa il resto del programma della SE. Le aule sono rivolte verso l’area verde.
L’edificio della mensa e della palestra si affiancano al volume della palestra esistente. I tre volumi sono collegati attraverso un portico e la costruzione di un’unica facciata con lo stesso linguaggio architettonico. I tre accessi principali sono situati sotto il nuovo portico.
La mensa, posta in prossimità della Chiesa, si sviluppa su 2 piani: al PT l’ingresso è protetto da un portico sulla piazza pubblica; qui si collocano i locali di servizio; al P1 è collocato il refettorio. La palestra si sviluppa su 2 piani: al PT l’ingresso è protetto da un portico sulla piazza pubblica; al P1 sono collocati gli spogliatoi.
L’esecuzione è prevista con cemento armato pigmentato color beige.
Il volume costruito risulta uno dei più alti dei progetti selezionati nell’ultima fase.
Tutto il comparto è volutamente liberato e sistemato in modo da creare una relazione con la Chiesa e il cimitero. Il terreno sistemato a verde nell’area nord degrada verso la palestra esistente formando una piazza pavimentata su due livelli che funge da accesso ai due edifici.
Il riale viene in parte portato fuori terra. La giuria apprezza l’impostazione urbanistica che organizza le varie funzioni attorno a un unico vuoto centrale.
La realizzazione a tappe potrebbe compromettere la visione d’insieme del progetto, principalmente nei volumi che si affiancano alla palestra esistente.
La dimensione della piazza d’accesso alle palestre risulta sovradimensionata.
L’espressione architettonica e il trattamento delle superfici esterne risulta schematico e poco approfondito e la sistemazione esterna appare eccessivamente macchinosa.
I percorsi sporco/pulito della nuova palestra non sono funzionali.
clay (5. rango / 5. premio)
Il progetto prevede la realizzazione di due edifici distinti:
- la SE con la mensa posta verso Via alla Chiesa (ovest);
- la nuova palestra allineata al cimitero.
L’edificio della SE è a pianta centrale e si sviluppa su 3 piani: al PT l’ingresso è protetto da un portico sulla piazza pubblica, qui si collocano gli spazi amministrativi e le aule per le materie speciali; al P1 si sviluppa il resto del programma della SE; al P-1 è collocata la mensa con i suoi locali di servizio. La mensa è accessibile anche dall’esterno.
La palestra si sviluppa su 2 piani: al PT l’ingresso è protetto da un portico sulla piazza pubblica; al P-1 si sviluppa il resto del programma della palestra. La palestra esistente non subisce alcuna modifica Gli edifici poggiano sulle quote del terreno esistente.
Un primo livello, verso la rotonda, con i posteggi; un secondo livello con la piazza pubblica pavimentata e gli accessi agli edifici; un terzo livello con il cortile privato della scuola.
L’esecuzione è prevista con struttura e facciate in legno; le solette saranno in beton-legno.
Il volume costruito risulta uno dei più alti dei progetti selezionati nell’ultima fase.
Il riale è completamente interrato.
La giuria apprezza il tentativo di organizzare il progetto attraverso un sistema di padiglioni che generano una serie differenziata di spazi esterni.
Tuttavia non convincono né la qualità, né le gerarchie di questi spazi. In particolare non convincono la relazione del volume della palestra con la piastra d’accesso, il percorso/passerella antistante la palestra e il cortile privato della scuola orientato sul vicino capannone. Non convince la posizione dei posteggi il cui accesso è possibile esclusivamente dalla rotonda.
La giuria apprezza l’espressione architettonica ma non ritiene convincente il rapporto tra la struttura lignea e lo zoccolo in calcestruzzo.
Viene apprezzata l’organizzazione interna della SE, la geometria e l’orientamento delle aule.
I percorsi sporco/pulito della nuova palestra non sono funzionali.
tessere (1) (6. rango / 6. premio)
Il progetto prevede la realizzazione di tre edifici collegati:
- la SE che funge da collegamento tra l’area della Chiesa e il polo sportivo.
- la nuova palestra e la mensa affiancate alla palestra esistente.
Gli accessi a tutti gli edifici sono collocati sul percorso di collegamento tra l’area della Chiesa e il polo sportivo.
Nell’edificio in linea è ubicata la SE, che sviluppa su 2 piani: al PT, in stretto rapporto con l’area verde, sono collocate le aule; al P1 si sviluppa il resto del programma della SE. Le aule sono rivolte verso l’area verde.
La mensa, affacciata sulla Chiesa, si sviluppa su 2 piani: al PT si collocano i locali di servizio e l’accesso diretto dalla SE; al P1 è collocato l’accesso pubblico e il refettorio.
La palestra si sviluppa su 2 piani: al PT si collocano alcuni spazi di servizio e l’accesso diretto dalla SE; al P1 è collocato l’accesso pubblico con spazi di servizio.
La palestra esistente non subisce alcuna modifica. L’esecuzione è prevista in cemento armato facciavista. La facciata della SE rivolata al giardino ha finiture in legno.
Il volume costruito risulta uno dei più bassi dei progetti selezionati nell’ultima fase.
Il terreno è quasi completamente sistemato a verde. Dall’area della rotonda il terreno degrada verso il nuovo edificio.
Il riale, nell’area del giardino, è quasi totalmente riportato a cielo aperto.
La giuria apprezza la compattezza dell’intervento, ma ritiene che il sistema proposto diventi troppo succube di una preesistenza di scarso valore architettonico (palestra esistente).
La giuria apprezza la proposta di liberare una grande area verde, ma Il giardino, libero da qualsiasi edificio, non assume un carattere pubblico poiché il recinto che lo racchiude lo connota come uno spazio riservato esclusivamente alla SE.
Il passaggio pubblico trasversale è sottodimensionato e stabilisce un rapporto preferenziale inopportuno con la palestra esistente.
Gli spazi esterni pavimentati della scuola risultano insufficienti.
Gli spazi interstiziali tra gli edifici sono privi di qualità.
Non convince la proposta per il raddoppio/ampliamento della palestra e la sua effettiva realizzazione. I percorsi sporco/pulito della nuova palestra non sono funzionali.
(Testo estratto dal rapporto della giuria)