Nuova sede di Scuola dell’infanzia in zona «Traversee»
Procedura libera
2 Via Traversee, 6807 Taverne
Data di pubblicazione
06.06.2016
Ente banditore
Comune di Torricella - Taverne
SIA 142
Gallery fotografica
Ente banditore e giuria
Membri tecnici o professionisti
- Gustavo Groisman (arch. MSc, Locarno),
- Alessandro Zara (arch. SUPSI, Chiasso),
- Ira Piattini (arch. ETH, Lamone),
- Martino Pedrozzi (arch. EPF, Mendrisio),
Membri non professionisti
- Tullio Crivelli (sindaco ),
- Michele Ferrario (municipale ),
- Lorenzo Montini (municipale ),
Risultati del concorso
Obbiettivi dell’Ente Banditore
Le 4 sedi attuali della scuola dell'infanzia sono distribuite in edifici e luoghi diversi del Comune e non sono più in grado di soddisfare le esigenze di spazio secondo le direttive cantonali in vigore. È stato quindi deciso di riunire in una sola sede tutte le 4 sezioni.
Il Comune si attende dai concorrenti delle proposte progettuali che sappiano coniugare opportunamente le esigenze architettonico-funzionali con quelle di contenimento dei costi.
Raccomandazioni della giuria per la continuazione del mandato
Conformemente all'articolo 23 del Regolamento dei concorsi d'architettura e d'ingegneria SIA 142, la giuria raccomanda al committente di attribuire il mandato all'autore del progetto treLinee classificatosi al 1° rango / 1° premio.
II progetto treLinee, raccomandato dalla giuria al committente per il proseguimento della progettazione e della realizzazione, dovrà essere ulteriormente approfondito in base alle osservazioni che sono emerse in fase di giudizio nonché dalle indicazioni che verranno concordate con la Committenza e/o un eventuale suo rappresentante, e questo anche in base a quanto indicato in particolare nel «bando di concorso» pto 1.10.
Commento ai progetti
TreLinee (1.rango / 1.premio)
Il progetto prevede la realizzazione di un volume compatto e molto trasparente sviluppato su tre piani di cui:
- 1 piano interrato che accoglie i diversi locali di servizio e spazio esterno non coperto per carico e scarico.
- 2 piani fuori terra che accolgono i diversi contenuti richiesti per la nuova SI.
La soluzione proposta prevede lo sviluppo delle 4 sezioni per accostamento di moduli lungo l’asse Nord-Sud con la circolazione di servizio in testa all’edificio sul fronte Nord-Ovest.
Lungo il fronte est vengono proposti i 4 accessi dedicati ad ogni sezione coperti dall’aggetto del piano superiore, l’alternanza di pieni (servi e circolazione) e vuoti (spazio dedicati alle attività quotidiane) al PT consente un’identificazione delle 4 diverse sezioni.
Al piano di accesso vengono proposti il guardaroba/atrio, le aule per attività di movimento (1 grande aula da 220mq divisibile in 4 aule da 55 mq) e i bagni con doccia. Al piano superiore, raggiungibile tramite una scala al servizio di due sezioni (il disabile utilizza l’ascensore posizinato in testa al edificio, fronte nord-ovest, al montavivande ed alla scala di servizio che collega il semiinterrato con i piani superiori), si trovano i refettori, le aule per attività tranquille, e i locali per le cure igieniche.
Le sezioni sono collegate tra loro sia al PT attraverso le aule per attività di movimento sia al P1 attraverso un passaggio centrale posta tra refettori e aule per attività tranquille.
Al PT viene proposto uno spazio esterno coperto molto lungo e stretto ricavato dall’aggetto del piano superiore ad uso delle aule per le attività di movimento, attraverso il quale si ha accesso alla zona giochi non coperta.
I depositi per il materiale esterno costituiscono un volume a se separato dall’edificio principale posizionato all’interno dell’area di concorso indicata dal bando.
L’esecuzione è prevista con struttura in calcestruzzo armato facciavista con contro soffitti fonoassorbenti.
L’edificio si integra bene nell’impianto urbanistico caratterizzato dal grande muro di sostegno che divide gli edifici scolastici dalla zona dei campi sportivi.
Anche la sistemazione esterna semplice risulta coerente con l’orografia della collina.
La giuria apprezza la semplicità e la pulizia dell’impianto progettuale che permette una grande trasparenza e permeabilità degli spazi interni, sia al suo interno sia verso l’esterno. Vien accolta positivamente anche l’idea di integrare il lungo muro di sostegno nel nuovo progetto; muro che diventa zoccolo, ma anche elemento della “tripartitura” verticale dell’edificio (zoccolo, parte centrale, piano superiore).
La semplicità del progetto di dare una chiara gerarchia tra gli spazi di circolazione e di servizio, inseriti in volumi pieni, e gli spazi di lavoro, caratterizzati da una forte trasparenza, si riscontrano anche nel concetto strutturale.
L’organizzazione delle relazione e dei percorsi tra le diverse attività è interessante, e anche la possibilità dei avere il locale per le cure igieniche con illuminazione esterna diretta è valutato favorevomente, poiché anche qui alunni e docenti trascorrono parecchio tempo nello svolgere le diverse attività didattiche collerate a questo luogo.
Il progetto risulta particolarmente riuscito per i percorsi semplici e funzionali, per le aule collegate tra loro ma chiaramente definite, per la netta seprazione del percorso sporco-pulito, nonché per la possibilità di mettre in relazione le diverse sezioni tra loro pur garantendone l’autonomia didattica. Anche il concetto tecnico per la distribuzione della ventilazione dolce è razionale e corretto.
Il progetto risponde complessivamente alle richieste poste dal bando. Lo spazio del portico esterno dovrà essere ulteriormente studiato in quanto la profondità è insufficiente per poter svolgere delle attività all’aperto.
Il progetto propone il futuro ampliamento della SI tramite l’accostamento di un ulteriore modulo completo sul lato Sud.
Nel caso di realizzazione della quinta sezione, il rapporto di un’aula di attività di movimento ogni due sezioni, e di una scala ogni due sezioni viene a cadere. La soluzione proposta prevede l’ampliamento delle aule per attività di movimento di circa 55 mq per un totale quindi di 250 mq per le cinque sezioni.
Complessivamente l’approfondimento costruttivo è ritenuto corretto, anche se in alcune parti (collegamenti tra le solette interne e la risoluzione di alcuni ponti termici) dovrà essere meglio precisato.
Il progetto rientra nei limiti di costi fissati dal bando.
SMOLLY (2.rango / 2.premio)
Il progetto prevede la realizzazione di un volume compatto sviluppato su tre piani di cui:
- 1 piano interrato che accoglie i diversi locali di servizio
- 2 piani fuori terra che accolgono i diversi contenuti richiesti per la nuova SI.
La soluzione proposta prevede lo sviluppo delle 4 sezioni per accostamento di moduli uguali tra loro ed indipendenti lungo l’asse Nord-Sud con un blocco di servizio in testa all’edificio sul fronte Nord-Ovest.
Lungo il fronte Est vengono proposti i 4 accessi dedicati ad ogni sezione che risultano coperti dall’aggetto al piano superiore.
Al piano di accesso vengono proposti il guardaroba/atrio e le aule per attività tranquille mentre al piano superiore, raggiungibile tramite una scala dedicata ad ogni sezione (il disabile utilizza l’ascensore utilizzato anche per il trasporto dei pasti nel blocco di servizio), si trovano i locali per le cure igieniche, i refettori e le aule per attività di movimento (2 aule da 105mq non riconfigurabili come un unico ambiente). Le sezioni sono collegate tra loro sia al PT attraverso i vani scala sia al P1 attraverso i refettori.
Gli spazi esterni coperti proposti vengo distribuiti sui due fronti Est ed Ovest del PT concepiti come due lunghi portici coperti dall’aggetto del primo piano, i portici sono accessibili direttamente dagli atri e dalle aule per attività tranquille, inoltre i depositi esterni sono proposti in parte al PT ed in parte P1 e di conseguenza senza un collegamento diretto con l’esterno.
L’esecuzione è prevista con struttura portante in calcestruzzo facciavista internamente. Facciate diversificate, al PT pareti esterne completamente trasparenti mentre al P1 involucro in cappotto esterno intonacato, serramenti in legno/alluminio.
Di questo progetto la giuria ha apprezzato la semplicità e la pulizia dell’impianto progettuale.
La scala verso nord conclude in modo interessante il percoso pedonale rappresentato dal lungo muro di sostegno, così come la tematizzazione del muro che diventa zoccolo dell’edificio.
Se da un lato la contrapposizione di due linguaggi architettonici differenti tra il piano terreno, molto trasparente, e il piano superiore, più chiuso ed intimo, conferisce all’intero volume un aspetto leggero ed astratto, dall’altro il disegno delle aperture al piano superiore non convince completamente. Disposizione e forma delle aperture dovrebbero aiutare il lavoro e lo svolgimento delle attività didattiche che si svolgono all’interno, mentre quanto proposto solleva parecchi dubbi sulle zone d’ombra che si creano all’interno e sull’effetiva relazione tra interno e esterno di cui potranno godere i piccoli allievi.
Se nei prospetti principali (lato est e ovest) la partizione tra piano terreo e piano superiore è chiara e apprezzata, la stessa chiarezza formale non la si ritrova nel prospetto nord.
Il progetto risponde alle richieste funzionali e di superficie richieste dal bando. La scelta di aprire i locali cucina e servizio verso i campi da calcio è ritenuta corretta.
Per questioni normative la scala, a rampa unica, non è corretta. Lo spazio dei servizi è illuminato attraverso dei lucernari.
L’approfondimento cotruttivo è ritenuto corretto. Il progetto propone il futuro ampliamento della SI tramite l’accostamento di un ulteriore modulo completo sul lato Sud.
Nel caso di realizzazione della quinta sezione, il rapporto di un’aula di attività di movimento ogni due sezioni viene a cadere, la soluzione proposta prevede l’ampliamento di tali spazi di circa 52 mq per un totale quindi di 260 mq per le cinque sezioni.
Il progetto rientra nei limiti di costi fissati dal bando.
Ad maiora (3.rango / 3.premio)
Il progetto prevede la realizzazione di un volume compatto sviluppato su due piani di cui:
- 1 piano interrato che accoglie i diversi locali di servizio
- 1 piano fuori terra che accoglie i diversi contenuti richiesti per la nuova SI.
La soluzione proposta prevede lo sviluppo delle 4 sezioni per accostamento lungo l’asse nord-sud. Con un corridoio centrale che attraversa la nuova SI longitudinalmente e la circolazione verticale per i servizi al piano semi-interrato inserita in testa al corridoio interno sul lato nord.
Lungo il fronte est vengono proposti 2 accessi condivisi insieme da due sezioni insieme ad atri/guardaroba e aule di movimento (2 aule da 90 mq).
Il modulo indipendente di ogni sezione comprende:
- Aula per attività tranquille
- Refettorio
- Locale per cure igieniche
Mentre i due moduli condivi da due sezioni contemporaneamente contengo:
- Atrio/guardaroba
- Aula per attività di movimento
Le aule per attività di movimento non sono direttamente comunicanti tra loro ma aprendo le pareti scorrevoli che dividono le aule per attività tranquille e di movimento è possibile ottenere un grande spazio comune.
Rispetto al muro esistente il progetto tiene un ampio arretramento andando a creare una situazione per cui gli spazi di gioco esterni vengono divisi in due parti:
pavimentato ad est lasciato a verde ad ovest. Lo spazio esterno coperto molto lungo e stretto viene ricavato da una pensilina aggettante sul fronte ovest (accessibile da aule per attività tranquille e di movimento). I depositi esterni costituiscono un volume separato dall’edificio principale seminterrato e fuori dall’area di concorso.
La giuria apprezza lo sforzo di contenere il più possibile la volumetria. La recinzione proposta per la zona giochi esterna, se da un lato definisce in modo chiaro il limite della scuola dell’infanzia, dall’altra però nega qualsiasi rapporto con l’orografia del terreno naturale circostante. Inoltre questo tipo di proposta genera costi importanti per la movimentazione di terreno necessario. Per una scuola dell’infanzia non è imperativo avere un terreno completamente pianeggainte e pertanto la sistemazione del terreno e della recinzione avrebbero potuto essere risolte in modo più convinecente e adeguato al luogo.
Nel caso di un ampliamento, il problema degli accessi alla nuova quinta sezione non sarebbe risolta.
A livello funzionale vengo presentati spazi con proporzioni e relazioni interessanti, inoltre, una volta entrati e svolte le attività di accoglienza, tutti gli spazzi didattici si sviluppano in modo tale da non dover riattraversare l’atrio con un buon rapporto tra percorsi sporchi e puliti.
Se da un alto, l’arretramento dell’edificio rispetto al muro crea una zona di transizione interessante davanti all’entrata, dall’altro l’intero complesso dell’edificio con il muro di contentenimento sembra isolarsi dall’immagine compelssiva dell’intero complesso, e rompere l’immagine unitaria che l’idea stessa del muro vuole sorreggere.
Sviluppandosi su di un piano solo, la superficie di copertura è importante, e la stessa avrebbe potutto esere meglio disegnata come “quinta facciata”, visto che comunque è ben visibile dall’alto. L’approfondimento tecnico costruttivo non è convincente. Il posizionamento delle aperture per i locali di servizio semi-interrati verso Nord crea dubbi sulla qualità dell’ambiente di lavoro all’interno delle cucine.
Il progetto risponde alle richieste poste dal bando. Il deposito per gli attrezzi esterni è posto al di fuori dell’area di concorso.
Nel caso di un ampliamento, l’accesso alla nuova sezione non è risolto.
Il progetto propone il futuro ampliamento della SI tramite l’accostamento di un semi modulo sul lato sud.
La soluzione proposta consente l’inserimento di un modulo contenente l’aula per attività tranquille, il refettorio e il locale per cure igieniche. Verrebbero però a mancare l’atrio/guardaroba e l’aula per le attività di movimento.
Per quanto si può desumere dai disegni, l’approfondimento costruttivo risulta corretto anche se, per questo tipo d’edificio, la validità della proposta andrebbe verificata in altri punti dello stabile.
Il progetto supera i limiti di costi fissati dal bando.
BANANAAAAAAA !!! (4.rango / 4.premio)
Il progetto prevede la realizzazione di un volume compatto sviluppato su due piani di cui:
- 1 piano interrato che accoglie i diversi locali di servizio
- 1 piano fuori terra che accoglie i diversi contenuti richiesti per la nuova SI.
La soluzione proposta prevede lo sviluppo delle 4 sezioni per accostamento di moduli uguali tra loro ed indipendenti lungo l’asse nord-sud.
L’edificio è concepito suddividendo le funzioni in tre fasce distinte, da est ad ovest:
- Gli ingressi con i refettori
- I locali per le cure igieniche i depositi e le aule per attività tranquille
- Le aule per attività di movimento
- Gli spazi di gioco esterni.
Le aule per attività di movimento non soddisfano le metrature richieste ma le scelta viene giustificata dal progettista attraverso la grande flessibilità delle aule per attività di movimento e per attività tranquille che sono gestibili secondo le necessità attraverso l’utilizzo di tende scorrevoli.
Gli spazi di gioco esterni sono realizzati tramite una pensilina aggettante e concepiti come un unico grande portico lungo e stretto. Il deposito esterno è un volume a parte staccato dall’edificio principale posizionato fuori dall’area di concorso.
L’edificio viene concepito con una struttura portante in calcestruzzo facciavista che fa da copertura, mentre i moduli delle sezioni sono concepiti come degli involucri in legno indipendenti che si vanno ad inserire sotto la struttura.
La semplicità dell’impianto progettuale nel suo insieme è valutata positivamente, così come la proposta di una circolazione pedonale che analizza il percorso nel suo insieme e ne propone un’allungamento fino alla nuova area comunale a nord, diventando interessante variante alla rampa per i possibili collegamenti pedonali futuri.
Gli accessi allo stabile sono ben pensati e facilmente identificabili.
La aule didattiche vengo presentate con una soluzione molto dinamica e flessibile.
Il tema del tetto viene approfondito proponendo una quinta facciata.
Per contro la sistemazione esterna che propoone un cortile retrostante, implica una modifica e rimodellazione del terreno naturale molto importante. Inoltre la notevole superficie di occupazione del suolo implica una forte vicinanza dell’edificio alla scarpata ad ovest, con la conseguenza che lo spazio esterno risulta angusto.
Il progetto risponde parzialemnte alle richieste poste dal bando però la superficie per le attività tranquille è inferiore a quanto richiesto, e il deposito esterno è al di fuori dell’area di concorso.
L’approfondimento tecnico costruttivo non è convincente. Il grande vano tecnico sotto il tetto (plafone ribassato), oltre a presentare problemi di natura tecnico costruttiva (continuo passaggio delle installazioni dalla parte calda alla parte fredda), comporta anche un importante aumento di volume rispetto ad altre soluzioni presentate.
Anche per questo motivo il progetto supera i limiti di costo fissati dal bando.
L’ampliamento prevede l’aggiunta di un quinto modulo a sud che permette di avere tutti gli spazi richiesti dal bando con una metratura adeguata, ad eccezione dell’aula per le attività di movimento, che avrà un ammanco di circa 20 mq.
Norìn (5.rango / 5.premio)
Il progetto prevede la realizzazione di un volume articolato sviluppato su tre piani di cui:
- 1 piano interrato che accoglie i diversi locali di servizio e spazio esterno coperto per carico e scarico.
- 2 piani fuori terra che accolgono i diversi contenuti richiesti per la nuova SI.
La soluzione proposta prevede lo sviluppo delle 4 sezioni per accostamento di moduli uguali tra loro lungo l’asse nord-sud.
Risalendo la rampa prevista lungo l’allineamento obbligatorio (muro A) si raggiunge in una piazza trapezoidale che si stringe verso l’accesso alla nuova SI situato sul fronte sud dell’edificio. Appena entrati ci si trova in uno spazio di transizione a corte illuminato da patii utilizzato anche come spazio esterno di gioco coperto.
Ogni sezione si distribuisce lungo l’asse est-ovest e si articola intorno ad un nucleo centrale costituito da un patio con un albero da frutto differente per ogni sezioni.
Dalla corte esterna si accede alle sezioni per quattro ingressi separati al piano terreno vengono posizionati il guardaroba/atrio e i refettori. Al piano superiore, raggiungibile tramite una scala dedicata ad ogni sezione (il disabile utilizza l’ascensore dedicato posto nell’angolo nord-est dell’edificio), si trovano le aule per attività tranquille e per attività di movimento (2 da 120 mq unibili) i locali per le cure igieniche si trovano sul collegamento tra le due aule affacciati al patio interno e completamente vetrati.
Le sezioni sono collegate tra loro al PT attraverso gli atri e al P1 attraverso le aule per attività tranquille.
Oltre alla corte del PT il progetto prevede un piccolo spazio coperto a servizio delle aule per attività tranquille che, tramite il riutilizzo del materiale di scavo possono uscire direttamente in giardino anche al P1.
L’esecuzione è prevista con struttura in calcestruzzo facciavista, serramenti in legno di larice ed elementi frangisole in calcestruzzo prefabbricato.
Viene apprezzata la scelta di impostare l’edificio su due volumi distinti allineati al muro di sostegno principale, come pure la decisione di riutilizzare il terreno di scavo come riempimento per creare una corte d’accesso.
La corte al piano terreno crea delle interazioni interessati con l’esterno e con i 4 accessi che si affacciano ad essa, così come la scelta di posizionare al piano dell’entrata gli atrii e i refettori, e di spostare invece al piano superiore tutti i locali di natura didattica.
Per contro le scelte costruttive risultano costose e poco strutturate.
Il percorso proposto per raggiungere l’ingresso è abbastanza lungo e la rampa pedonale non dialoga formalmente con il nuovo edificio. Il muro esterno che chiude la corte verso sud risulta in contraddizione con le scelte progettuali e formali del progetto. In questa zona una maggiore apertura verso il resto del comparto sarebbe stata più correta.
Il progetto risponde alle richieste poste dal bando, anche se il deposito per gli attrezzi esterni ha una superficie insufficiente.
L’ampliamento della SI avviene tramite l’accostamento di un ulteriore modulo completo sul lato Sud.
Nel caso di realizzazione della quinta sezione, il rapporto di un’aula di attività di movimento ogni due sezioni viene a cadere, la soluzione proposta prevede l’ampliamento di tali spazi di circa 60mq per un totale quindi di 300mq per le cinque sezioni.
L’approfondimento tecnico costruttivo è convincente.
Il progetto supera il limite di costo fissato dal bando.
Totoro (6.rango / 6.premio)
Il progetto prevede la realizzazione di un volume compatto sviluppato su tre piani di cui:
- 1 piano interrato che accoglie i diversi locali di servizio e spazio esterno per carico e scarico.
- 2 piani fuori terra che accolgono i diversi contenuti richiesti per la nuova SI.
La soluzione proposta prevede lo sviluppo delle 4 sezioni per accostamento di moduli uguali tra loro ed indipendenti lungo l’asse nord-sud con il blocco ascensore sporgente rispetto al volume principale sul lato nord dell’edificio.
Lungo il fronte est vengono proposti i 4 accessi dedicati ad ogni sezione che risultano coperti dall’aggetto al piano superiore.
Al piano di accesso vengono proposti il guardaroba/atrio, i locali per le cure igieniche e le aule per attività di movimento (4 aule da 75mq collegabili tra loro). Al piano superiore, raggiungibile tramite una scala dedicata ad ogni sezione (il disabile utilizza l’ascensore utilizzato anche per il trasporto dei pasti posizionato in testa all’edificio), si trovano i refettori e le aule per attività tranquille.
Le sezioni sono collegate tra loro solo al PT attraverso le aule per attività di movimento quando sono aperte ed al P1 tramite un corridoio di circolazione che attraversa tutte le aule.
Gli spazi esterni coperti sono delle terrazze posizionate al P1 accessibili tramite i refettori. Dalle aule di movimento è possibile uscire direttamente nell’are di gioco esterna. Il deposito esterno costituisce un volume separato dall’edificio principale posizionato parzialmente fuori dall’area di concorso.
Ad eccezione del piano semi interrato costruzione prefabbricata in legno con una facciata ventilata in legno di abete, le uniche pareti previste sono i setti che separano le diverse sezioni mentre tutte le partizioni interne sono affidate al mobilio.
Il progetto rispetta di principio le superficie richieste dal bando, ad eccezione dei locali per le cure igieniche e per le aule per attività di movimento che presentano una metratura inferiore a quella richiesta. I lucernari superano l’altezza massima prevista a PR, e i depositi si trovano parzialmente al di fuori dell’area di concorso.
L’espressione formale del progetto trasmette un’idea molto leggera e ludica dell’edificio nello spirito di quello che potrebbe essere una scuola dell’infanzia.
Viene apprezzato il tentativo di creare un volume molto coerente e preciso dove tutte le funzioni aggiuntive sono dichiarate in modo chiaro. L’impianto tipologico e lo schema funzionale mostrano delle scelte interessanti, in particolar modo il fronte degli ingressi si mostra modesto ed accogliente.
Lo studio sulla luce naturale permette di avere un’illuminazione interessante di tutti gli spazi, in modo particolare le facciate al piano terreno, ad est, sono più chiuse per marcare gli ingressi mentre a ovest sono più aperte verso il bosco.
Complessivamente però l’insieme delle scelte progettuali produce un impianto relativamente complesso, e il fronte nord risulta molto confuso nella sua definizione, in particolar modo in relazione al deposito esterno.
Il linguaggio formale utilizzato per il piano terreno non è sufficientemente chiaro. Da una parte, in pianta si propone un sistema a lame trasversali mentre poi il rivestimento sembra far riferimento ad un impianto massiccio, interroto puntualmente solo per gli accessi, per poi negarsi nuovamente sulla facciata ovest completamente vetrata.
I bagni e le scale interne risultano riportano di dimensioni minori a quelle richieste.
Il blocco ascensore risulta in contrasto con il resto del volume.
Il progetto non risponde competamente alle richieste poste dal bando. Il deposito per gli attrezzi esterni (uno anziché quattro) non rispetta i limiti posti e neppure le distanze da confine. Non è previsto il montavivande ma solo l’ascensore, il locale per cure igieniche ha una superficie inferirore a quanto richiesto, così come le aule di movimento.
Il progetto propone il futuro ampliamento della SI tramite l’accostamento di un ulteriore modulo completo sul lato Sud.
Complessivamente l’approfondimento costruttivo risulta corretto, anche se le forzature tecniche risultano esagerate e non necessarie, generando inoltre costi supplementari evitabili.
Il progetto supera i limiti di costi fissati dal bando.
(Testo estratto dal rapporto della giuria)