Nuova scuola dell’infanzia e mensa scolastica del quartiere di Cadro
Offenes Verfahren
14 Via centro Scolastico, 6965 Lugano
Publikationsdatum
09.08.2019
Auftraggeber
Città di Lugano
SIA 142
Galerie
Auftraggeber & Jury
Fachrichter
- Cristina Zanini Barzaghi, municipale, ingegnere civile ETH SIA OTIA, Lugano (presidente)
- Roberto Briccola, architetto ETH SIA OTIA, Giubiasco
- Mirko Bonetti, architetto EPFL SIA OTIA FAS, Bigorio
- Geneviève Bonnard, architetto EPFL SIA FAS, Monthey
- Prisca Stoppa, Divisione Edilizia Pubblica, architetto ETH , Lugano (supplente)
- Raul Reali, ingegnere civile ETH REAG A SIA OTIA, Ambrì (supplente)
Sachrichter
- Fabio Valsangiacomo, direttore Divisione Scuola, Lugano
- Gino Boila, direttore Divisione Edilizia Pubblica, architetto ETH SIA OTIA, Lugano
Wettbewerbsresultat
Al concorso hanno partecipato 26 gruppi interdisciplinari, a cui è stato chiesto di proporre una soluzione per l'insediamento di quattro sezioni di scuola dell'infanzia e uno spazio per la refezione degli alunni delle attigue scuole elementari. La giuria ha deciso di assegnare il primo premio al progetto, denominato «Conseguente», di Boltas Bianchi Architetti e dello studio d'ingegneria civile Roger Bacciarini & Co.
«Il progetto presenta un edificio articolato in due volumi. Il primo propone il prolungamento dell'edificio esistente con un volume di un piano per i contenuti della scuola elementare e il secondo, perpendicolare al primo di due piani, accoglie la scuola dell'infanzia.
Il rapporto volumetrico-compositivo tra edifici esistenti e nuovi, attraverso la precisa alternanza di pieni e vuoti, permette la definizione di un nuovo complesso unitario privo di spazi residuali e dai contenuti ben riconoscibili.
L'orientamento nord-sud della scuola dell‘infanzia garantisce apprezzabili affacci sul paesaggio lontano e sulle viste migliori, mentre i portici relazionano intensamente gli spazi interni con quelli esterni. La giuria auspica una maggiore trasparenza e permeabilità tra questi due fronti (sud e nord) e reputa poco convincenti gli affacci est-ovest del primo piano.
Nello sviluppo del progetto, la disposizione degli spazi dovrà essere ulteriormente affinata secondo le esigenze specifiche della committenza.» (estratto dal rapporto della giuria)