Comparto scolastico di Castione
Offenes Verfahren
11 Via delle Cave, 6532 Arbedo-Castione
Publikationsdatum
20.01.2016
Auftraggeber
Repubblica e Cantone Ticino
Galerie
Auftraggeber & Jury
Fachrichter
- Michele Arnaboldi (architetto),
- Massimo Marazzi (architetto),
- Cristiana Guerra (architetto),
- Riccarda Guidotti (architetto),
- Nicola Roncoroni (architetto Sezione della logistica),
- Massimo Cattaneo membro, architetto (architetto, coordinatore del concorso),
Sachrichter
- Luigi Decarli (presidente, sindaco e capo dicastero costruzioni pubblice),
- Elios Beltraminelli (membro, segretario comunale),
- Tiziano Jam (membro, architetto Sezione della logistica),
Wettbewerbsresultat
Estratto dal rapporto della giuria
Se ci fosse la luna si potrebbe cantare (1. rango / 1. premio)
L’impostazione urbanistica qualifica lo spazio di Carrale di Bergamo come piazzale principale d’accesso da nord-est al complesso scolastico, e definisce un’area verde d’interesse pubblico sul lato sud-ovest, delimitata da Via Retica e Via della Campagna.
Il gesto di un unico intervento capace di integrare parte della scuola media attuale è apprezzabile per l’economia di progetto, lasciando un’importante area verde all’interno del comparto scolastico in modo tale da permettere futuri ampliamenti.
I posteggi interrati lungo Via della Campagna appaiono come un intervento eccessivo e poco coerente con il concetto di parco proposto.
Si condivide la scelta di proporre il parco giochi pubblico di fronte alla vecchia scuola dell’infanzia.
Il volume unitario del nuovo intervento non riesce a raccontare i differenti contenuti dei due tipi di scuole richieste. Un’articolazione più attenta delle varie parti di progetto potrebbe garantire una proposta volumetrica e urbanistica più equilibrata rispetto al contesto circostante.
Le scale d’accesso del porticato che portano ai piani superiori delle 4 unità scolastiche della scuola dell’infanzia appaiono eccessivamente ridotte rispetto alle loro necessità funzionali.
Appare problematico il disegno paesaggistico dei giardini riservati alla scuola dell’infanzia: non possono diventare semplici cumuli di terra che, oltre ad essere poco utilizzabili, levano la trasparenza necessaria al porticato quale spazio di transizione tra il piazzale e il parco. Il disegno di Carrale di Bergamo deve rimanere il più unitario possibile, in quanto diventa zona d’incontro (20km/h) cioè spazio riservato principalmente ai pedoni.
La scelta unitaria delle facciate è corretta, anche se il pannello rigido proposto penalizza eccessivamente il rapporto delle aule didattiche con il paesaggio circostante.
L’ubicazione della centrale termica è possibile, ma rimane da approfondire il vettore energetico.
Il risanamento degli edifici esistenti con rivestimenti interni all’attuale struttura è condivisa e permette di mantenere inalterato il carattere architettonico del complesso scolastico SM esistente.
Palinsesto (2. rango / 2. premio)
L’edificio della SI, posto ortogonalmente a quello della SE, ed il prolungamento del corpo principale della SM definiscono uno spazio urbano ritenuto interessante, anche se lo sviluppo progettuale non ha portato ad una definizione precisa e convincente di questo spazio pubblico.
La nuova SI invade l’area della SE, compromettendo un possibile futuro ampliamento di questa sede.
La Giuria apprezza lo sviluppo tipologico e funzionale della SI, anche se l’abbondanza di pareti vetrate non favorisce l’uso e l’arredo degli spazi.
La nuova ubicazione della centrale termica, inserita al piano interrato del nuovo volume SI/refezione, è ritenuto coerente e valido.
Il risanamento proposto per la SM con l’isolazione in parte interna ed in parte esterna è rispettoso del carattere architettonico delle preesistenze.
Crossing (3. rango / 3. premio)
La giuria apprezza la qualità dell’ubicazione e dell’organizzazione della SI, come già rimarcato in prima fase.
Purtroppo la modifica dell’ubicazione delle nuove aule della SM – poste a mo’ di portico d’entrata al cortile della SM - non ha convinto la Giuria in quanto non ne hanno beneficiato né la qualità degli spazi esterni, né la funzionalità interna. Pure la relazione con il porticato esistente non appare risolta.
La delimitazione degli spazi esterni di pertinenza della SI appare indecisa in particolare in relazione al parco pubblico. Anche in questa fase il posizionamento dei posteggi privati disposti lungo il sedime risulta casuale e poco strutturato.
La proposta di risanamento energetico, anche se interessante, appare complessa e non adeguata all’architettura degli edifici esistenti.
Caster (4. rango / 4. premio)
Il nuovo edificio s’inserisce in modo preciso e compatto nel contesto esistente, mantenendo un’importante area verde di riserva. Nonostante l’eliminazione dei posteggi e la rotonda per i bus questo spazio non risulta però del tutto risolto (spazio residuale).
L’edificio SI, inserito nella geometria delle scuole elementari, presenta una tipologia interessante e funzionale. Malgrado sia stato risolto il collegamento tra cucina e zone di refezione, gli spazi SI risultano leggermente sottodimensionati rispetto al programma richiesto.
Sono interessanti gli spazi di refezione SE/SM in testa alla nuova struttura che, affacciandosi su Via delle Scuole, contribuiscono a definire il carattere pedonale e di piazza di questo nuovo luogo di aggregazione.
L’architettura è coerente con il contenuto degli stabili e la sistemazione esterna è chiara ma anch’essa sottodimensionata rispetto al programma. La sosta dei bus scolastici è stata risolta, anche se la strada di accesso al comparto presenta un calibro eccessivo per una pista ciclopedonale.
L’ampliamento della SM, interamente realizzato sopra la palestra, è razionale e funzionante anche se lo spazio comune esterno alle aule sembra limitato, in considerazione del numero di allievi da cui è usato.
In merito al risanamento della SM, la scelta d’isolare internamente è plausibile e rispettosa dell’identità architettonica dell’edificio originale.
Celestino (5. rango / 5. premio)
L’elaborazione del progetto non ha convinto la Giuria in quanto i temi sollevati non sono stati risolti in modo adeguato, in particolare lo spazio esterno di pertinenza della SI, insufficiente per superficie e qualità spaziale.
La soluzione per l’ampliamento della SM – attuata mediante l’aggiunta di due corpi laterali - non convince in quanto va perso il concetto di testata verso il nucleo ed inoltre non permette una soluzione qualitativa per gli spazi d’ingresso alle tre scuole.
La proposta di risanamento degli edifici esistenti appare complessa e poco giustificata in relazione alla loro architettura. In particolare mal si comprende l’applicazione di un elemento in alluminio allo scopo di innalzare unicamente per motivi formali le facciate e fungere da porta-guida per la protezione solare.
Martingala (6. rango / 6. Premio a pari merito)
La nuova SI segue la geometria della SE esistente, contribuendo a creare ordine al comparto SE/SI. Apprezzata anche la proposta di una nuova entrata laterale per la SE in relazione agli accessi della nuova costruzione. Si riconferma l’interesse del piazzale di arrivo, nonostante l’eliminazione della centrale termica e il ridisegno dello spazio non sia tutt’ora del tutto risolto (vedi spazi residui).
La proposta volumetrica è apprezzata per compattezza e chiarezza; lo spazio esterno riservato alla SI è ora delimitato in modo preciso anche se si ritiene che non si relazioni molto con gli spazi circostanti.
Condivisibile il posizionamento e la scelta architettonica degli spazi di refezione. Dubbi invece sull’architettura della SI; la ripetizione del modulo visibile dall’esterno, lascerebbe intendere una tipologia interna con disposizione più chiara come l’ubicazione delle quattro unità scolastiche nelle relative quattro sporgenze dell’edificio (problematica riportata dalla prima fase e non risolta).
Il sistema statico e la materializzazione della SI presentano problemi costruttivi nonché d’isolamento termico (vedi punti deboli in concomitanza degli incroci tra le travi e i serramenti).
L’ampliamento della SM proposto nel prolungamento verso nord/ovest del corpo esistente su Carrale di Bergamo, risulta chiaro e razionale. La proposta di risanamento dell’edificio esistente (SM) è percorribile da un profilo energetico ma, soprattutto nella sua parte superiore, non valorizza le qualità dello stabile originario.
verdETà (6. rango / 6. Premio a pari merito)
La proposta di porre la scuola dell’infanzia lungo Via Retica è possibile. Purtroppo con l’ampliamento a sud della scuola media, di fronte al corpo piscina/palestra, il collegamento fra loro con un nuovo percorso interno curvo non permette di qualificare gli spazi esterni circostanti eccessivamente frazionati.
Inoltre, l’ampliamento della scuola media non è proponibile per l’eccessiva complicazione dei percorsi interni.
A livello urbanistico il progetto preclude futuri ampliamenti occupando in modo eccessivo l’area verde centrale.
La scelta strutturale della scuola dell’infanzia per un eccesso formale complica le soluzioni costruttive e tecniche da rispettare per questi tipi di edifici; e non propone relazioni spaziali interessanti con gli spazi verdi circostanti.
Il risanamento degli stabili attuali, con rivestimento esterno, anche se possibile, snatura il carattere della costruzione originaria, che comunque ancora ha qualità che si possono preservare.
Tutto in uno (6. rango / 6. Premio a pari merito)
Il volume proposto così come la sua ubicazione rimangono quelli proposti in prima fase. La relazione tra i due volumi della palestra/piscina e della SI rimane solo formale senza sviluppare uno spazio urbano definito e fruibile.
Non convincono i percorsi d’accesso alla SI, così come il percorso parzialmente coperto fra SM e SE.
Lo sviluppo del progetto su pianta quadrata con prospetti identici non trova conferma nell’organizzazione interna degli spazi.
Il risanamento energetico, con “cappotto”, non rispetta le caratteristiche architettoniche e la materializzazione degli edifici preesistenti.
Cottusgobio (6. rango / 6. Premio a pari merito)
La qualità urbanistica riscontrata nella prima fase non ha putroppo trovato riscontro nella fase di approfondimento.
Le indicazioni per la circolazione dei bus non sono state seguite e l’alternativa proposta (piazza di giro) non è convincente.
La proposta di ampliamento della SM mediante tre nuovi blocchi ad un piano, introversi e posti all’interno della corte esistente, appare invasiva e non contribuisce alla creazione di spazi qualificati.
La relazione del nuovo volume della SI con quello della SM e quello della SE appare problematica. Pure lo spazio esterno a nord della SI non raggiunge la qualità richiesta a un luogo che si vorrebbe “spazio di aggregazione”.
Il sistema costruttivo proposto per le nuove aule della SM e della SI (involucri in cemento armato isolato interamente all’interno) può essere problematico sia dal punto di vista della massa termica che da quello della durabilità.