Casa Torre d'Angolo
Procedura libera
42 Via alla Torre, 6850 Mendrisio
Data di pubblicazione
05.02.2013
Ente banditore
Fondazione Paolo Torriani per minorenni
SIA 142
Gallery fotografica
Ente banditore e giuria
Membri tecnici o professionisti
- Nicole Beier Cabrini,
- Jachen Könz,
Membri non professionisti
- Alessandro Guglielmetti (Presidente),
- Luca Forni,
Risultati del concorso
Estratto del «Rapporto di Giuria»
Soleil
Si apprezza il volume compatto che risponde in modo semplice e forte alla situazione d’angolo. Altrettanto si apprezza il livellamento esterno del pianterreno che conferisce al nuovo edificio una presenza di carattere urbano, in relazione alle funzioni pubbliche del programma. Il progetto si presenta accogliente nel suo rapporto con il contesto. I brise-soleil, riportati sui 4 lati dell’edificio, diventano elemento formale che conferisce un carattere unitario all’edificio, apportando una nuova qualità al contesto. Essi riprendono una scala umana e rappresentano una flessibilità nella gestione delle suddivisioni interne che permette di passare da un piano aperto a livello del pianterreno verso i piani superiori più chiusi e privati. Tuttavia potrebbe aprirsi la facciata maggiormente anche nell’angolo nordest, sul vano scala. La struttura dell’edificio potrebbe essere migliorata. Il programma viene interpretato in modo molto buono; degli accorgimenti saranno comunque possibili all’interno del sistema flessibile. Si apprezza la trasparenza del progetto, in relazione all’elemento di brise-soleil, che tramite il suo spessore crea uno spazio di transizione. Non convince invece la fioriera attaccata alla facciata nordovest e la risultante apertura sul posteggio sottostante. La giuria raccomanda lo spostamento o l’eliminazione della fioriera con la riconsiderazione della copertura parziale della trincea e del sistema di accesso ai posteggi, nel rispetto delle altezze ammissibili secondo PR. La giuria ha apprezzato la volumetria compatta anche in funzione del budget previsto.
Vola bass e scchiva i sass
Si apprezza il semplice e chiaro volume che riprende in modo preciso gli allineamenti del vicinato. Il muro di cinta e il muro del posteggio riprendono in modo sapiente la topografia e articolano il volume e le entrate, tramite delle eleganti sporgenze. Il cortile ribassato risolve bene il rapporto tra strada e edificio. Si apprezza lo spazio verticale della circolazione e lo spazio aperto della caffetteria che si estende verso l’esterno, delimitato dal muro di cinta. Tuttavia risulta complicata la circolazione che non rispetta la funzionalità e le norme antincendio di vie di fuga. Il programma è interpretato correttamente. La struttura delle 4 lame al piano posteggio è poco convincente. Il corpo aggettante al di sopra del posteggio, gesto di grande qualità, è tuttavia in contrasto con l’altezza massima ammissibile dal regolamento.
Jane Eyre
Convincente è il volume articolato su via Torriani che nella sua ricerca espressiva rivela i contenuti dell’edificio. Di gran pregio è l’elaborazione della topografia in dislivelli, trattati con sensibilità, creando una serie di terrazzamenti che si rapportano sia con gli interni sia con il giardino e la strada. Gli spazi interni di circolazione sono generosi, ma tuttavia non viene a crearsi una convincente qualità spaziale: questo comporta un’importante volumetria rispetto al programma. Questa proposta pone qualche limite per le distribuzioni funzionali. La giuria ha apprezzato l’unitarietà volumetrica e il linguaggio adeguato che risulta dall’uso dei materiali. Le parti schermate da filtro di mattoni risultano in alcuni casi convincenti, in altri meno, come negli atelier, troppo introversi. La superficie lorda risulta complessivamente importante rispetto al programma; per questo vi è qualche dubbio che il budget prefissato possa essere rispettato.
Libero
Si apprezza il preciso gesto della piattaforma che riunisce le funzioni pubbliche, staccandosi dalla strada. Il volume che occupa il lato verso paese risulta chiaro e preciso, soprattutto in relazione alla piattaforma. Dalla semplice struttura in relazione ai ballatoi risulta una struttura flessibile ed efficace, con l’inserimento degli elementi di schermatura quali librerie e pannelli. Il ballatoio permette una grande flessibilità funzionale; tuttavia dovrebbe essere più generoso, in modo da diventare uno spazio che possa favorire una migliore socializzazione. Nella scelta minimale si riconosce una precisa espressione, arricchita dall’arredamento e dalle schermature che, assieme ai ballatoi, creano un ambiente aperto e libero di dialogo e di rapporti. La scelta minimale corrisponde a una grande economia di mezzi rispettando un basso costo con grande efficienza. La tipologia proposta non corrisponde purtroppo alle esigenze della committenza.
Tandoori
Si apprezza il principio di una piattaforma rialzata con le funzioni pubbliche che si affacciano su via Torriani, staccandosi lateralmente dai giardini. Tuttavia la piazzetta antistante risulta poco convincente. Mentre gli spazi pubblici si orientano tra via Torriani e il borgo sottostante, gli spazi privati si orientano sui lati opposti. La disposizione degli appartamenti al piano sottostante la piattaforma, in relazione a un giardinetto privato, e la disposizione degli atelier al piano sopraelevato risultano essere un contributo interessante. Dalla semplicità e razionalità del sistema, in relazione al gesto costruttivo di grande portata, risulta un’espressione architettonica non del tutto convincente.